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Le mura di Rabat
Alla fine del XII secolo fu costruita dagli Almohadi una imponente cinta a
protezione dei lati sud e ovest della città. La cinta era composta da due
lunghi muri rettilinei di una lunghezza complessiva di più di 5 chilometri,
di uno spessore di più di due metri e di un'altezza media di più di otto
metri.
In questo modo fu protetta un'area di circa 120 ettari, che comprendeva la
piana che domina la necropoli di Chella per garantire la difesa della città
inferiore.
La parte ovest era dotata di quattro porte (Bâb el Alou, Bâb el Had, Bâb
er-Rouah, la quarta era acclusa all'attuale Palazzo Reale). La parte sud
aveva una sola porta: Bâb Zaër.
Bâb er-Rouah, capolavoro di estetica monumentale in pietra, dispiega, come
la porta della kasbah, un decoro a losanghe tutt'attorno all'apertura a
forma d'arco inscritto in un rettangolo. Come a Bâb Agnaou a Marrakech,
degli archi più grandi riprendono, allargandolo, il motivo ad arco della
porta, circondandolo di un'aureola sinuosa dagli angoli acuti, sormontata da
un fregio con iscrizioni cufiche.
All'inizio del XVII secolo, i rifugiati musulmani scacciati dall'Andalusia
si trasferirono nella kasbah e in una parte dell'area cinta dagli Almohadi,
delimitandola con una nuova muraglia: partendo da Bâb el Had, quest'ultima
collega la cinta del XII secolo alla scogliera che domina il Bou Regreg e al
Borj Sidi Makhlouf. Rettilinea e affiancata da torri, la muraglia andalusa
che si estendeva per oltre 1400 metri, era in media alta 5 metri e spessa un
metro e mezzo. Lungo la muraglia furono costruite tre porte: Bâb et-Then,
oggi abbattuta, vicino all'odierno mercato municipale; Bâb el Bouoiiiba e
Bâb Chella.
All'inizio del XIX secolo fu costruito un nuovo bastione esterno, per una
lunghezza totale di 4300 metri. Esso prolungava a sud le mura di cinta
almohade, e le superava ad ovest fino all'oceano Atlantico, racchiudendo
così un'area di oltre 840 ettari. Questa fortificazione era alta in media 4
metri e spessa circa un metro. Su di essa di aprivano quattro porte: Bâb el
Qebibât, Bâb Témara, Bâb Marrakech et Bâb el Msalla. Questo bastione fu
distrutto principalmente per facilitare il trasloco dalla città europea
durante il protettorato. Dalle quattro porte principali della Medina,
partivano le strade che collegavano, in particolare,
Rabat a Casablanca e Marrakech.
Lungo le mura di cinta almohade avevano luogo dei mercati settimanali, tra
cui quelli di Souq el Had, vicino alla porta omonima. Inoltre, tra le due
muraglie, si trovavano a sud l'Aguedal, collegato al palazzo reale, e a nord
dei giardini d'arance i cui frutti, molto pregiati per la loro qualità,
venivano esportati in Europa, come attestano i documenti dell'epoca.
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